Uni.Strad

L’ “Unità di Strada”, voluta dalla Fondazione Villa Maraini, dal 1992 porta la sua accoglienza nei luoghi a rischio, ponendosi come punto di riferimento ed offrendo una gamma di interventi anche a “chi non sa esprimere una domanda o non consapevole del bisogno”.
Prestazioni offerte: scambio siringhe ( una siringa nuova in cambio di una usata), distribuzione di profilattici a chi ne fa richiesta, informazione TD/AIDS ( con invio in ambulatorio a Villa Maraini per il test HIV), interventi in caso di overdose.
L’equipe base, sempre presente sul camper, è costituita da due/tre operatori, anche ex tossicodipendenti (formati dopo un corso specifico) e due volontari della CRI.

  • AREA 3 – EMERGENZA
  • attivazione spot
  • Volontario CRI
  • Corpo Militare

  • Brevetto NBCR

Tutela della salute

Interventi mirati a proteggere la salute delle persone che usano sostanze, riducendo i rischi di infezioni e overdose.

Accessibilità

Servizi mobili e stanziali facilmente raggiungibili, pensati per incontrare le persone nei luoghi in cui vivono o si ritrovano.

Accoglienza

Approccio non giudicante e basato sull’ascolto, che promuove la dignità e il rispetto di ogni individuo.

Prevenzione

Distribuzione di materiali sterili, informazione e supporto per ridurre i comportamenti a rischio e favorire scelte consapevoli.

Dal 2023, la Fondazione partecipa anche al progetto europeo “Boostaccess and quality of community- basedcommunicablediseaseservices for PWUD in the EU and neighbouringcountries”, con il ruolo di Centro di Eccellenza per l’Italia nel campo delle dipendenze e della prevenzione di HIV ed epatiti.

Con le parole di un Volontario…

Il laccio della comunità

Oggi è stato il mio primo servizio di supporto per la tossicodipendenza alle unità di Villa Maraini .

Confesso che per le prime 2 ore del servizio ho avuto lo stomaco chiuso, non riuscivo a pensare a niente altro, tante sono state le sensazioni violente di stupore, di tristezza , di sgomento che ho vissuto.
Poi piano piano le parole scambiate con il mio tutor Andrea e con i ragazzi di Villa Maraini, tutti, mi hanno aiutato a trovare la posizione.
La prima considerazione è stato vedere la gioia manifestata dai tossici quando hanno visto a sorpresa il camper, era domenica, non se lo aspettavano “Anche oggi ci sballiamo in sicurezza….” avranno pensato;
dopo la gioia ho visto la brama , il desiderio di avere quanto prima il necessario per i loro bisogni, parcheggiare in tutta fretta, alcuni chiedere educatamente il permesso se potevano “farsi li” e vvvvvaai; poi l’educazione ed il rispetto delle regole non scritte, non imposte, da chi offre un servizio, un aiuto: mostrare le siringhe usate e buttarle nei cestini da noi predisposti ;

poi scoprire che a TOR BELLAMONACA viene gente da lontano ; non ci avrei mai creduto; stamattina un Teramano , dopo aver preso le sue siringhe stava per andare a farsi da un’altra parte; aveva paura che venisse la polizia, Claudio e Fabrizio lo hanno tranquillizzato e si è fatto in macchina , dietro il camper; una volta a suo agio , ci racconta che non si fa spesso a causa del lavoro che fa, autista se ricordo; oggi lo ha fatto in quanto da domani era di turno al magazzino della ditta e quindi immagino avrebbe avuto il tempo di smaltire, di recuperare, non so……Mi ha colpito la sua consapevolezza, il gestire il suo bisogno di godimento tenendo conto del lavoro………………………;
stamattina siamo andati anche a raccogliere le siringhe sparse nel prato con Andrea e Claudio, ed una signora nel parco ci ha detto candidamente di cercare in un punto ben preciso, perché lei la sera prima aveva visto un gruppetto li in zona; la sua indicazione , oltre che essere esatta, era dolce , gentile, insomma un aiuto per noi ma soprattutto per i prossimi tossici del pomeriggio, di domani…..; la partecipazione del territorio , il prendere atto di una realtà dura, di sofferenza per alcune persone, magari il suo coinquilino…… e quindi la sua solidarietà, la sua comprensione.
Dopo pranzo altro giro con Andrea e Fabrizio, il cui occhio esperto vede un ragazzo seduto per terra che si sta bucando; Fabrizio gli chiede se è tutto a posto, come va? Il ragazzo risponde grazie. Nel suo grazie stanco, forse confuso, si era appena bucato o stava per finire , ho percepito un sincero ringraziamento per chi si è preoccupato di lui, per chi gli ha prestato attenzione, per chi gli ha messo una mano sulla spalla .

Nella pausa pranzo dal camper ho visto un laccio emostatico appeso ad un albero: nella mia ignoranza ho pensato “guarda un po’ , si bucano e lasciano i lacci appesi….”; dopo qualche minuto vedo un tossico che esce dalla macchina e rimette a posto il laccio. Il laccio della comunità.
Quindi mi ha sorpreso la dignità e l’educazione dei tossici , diversamente da come pensavo; sicuramente immagino ci saranno situazioni più critiche di oggi, più convulse, comunque non me lo immaginavo cosi.
Cosi come la solidarietà del territorio.
Se prima di oggi avevo qualche paura (mi sono persino portato i guanti da casa, temendo chissà quali contatti, a tal proposito ringrazio Claudio per avermi aiutato a vincere paura e togliere i guanti,) devo prendere atto che i tossici sono delle persone come noi, con qualche problema che dobbiamo aiutare a gestire.
Nel ns immaginario di società che sta bene è molto più facile compatire chi ha una gamba rotta , per il quale subito ci offriamo per portargli stampelle o sedie; molto più difficile è accettare una persona malata di mente , un siero-positivo, un omosessuale, un tossico , figure da cui fino a qualche tempo prendevo istintivamente le distanze, e ancora più difficile è trovare il modo di aiutarli, secondo le loro necessità, sia fisiche che psicologiche, nel loro mondo e non secondo le ns convinzioni.

Oggi ho preso atto una volta di più che i mondi paralleli che scopriamo nei nostri servizi di volontariato, sono i nostri mondi.
I senza tetto, i sieropositivi, i trans, gli omosessuali, i tossici vivono in mezzo a noi , fanno parte della società , sono noi; e noi potremmo essere loro.
In fondo , come evidenziato oggi da Andrea, tra il MC DONALD da cui la gente esce rimpinzata di patatine fritte ed il tossico seduto per terra , c’erano solo pochi metri di distanza, ed un muro neanche tanto alto.
Noi, o peggio ancora i ns figli potrebbero essere nelle stesse difficoltà in cui vivono le persone dei mondi paralleli, per qualunque motivo, qualunque ne sia l’origine .
Per questo spero di ricordarmi sempre l’esempio della signora del parco .
Un pensiero ed un ringraziamento speciale a tutti i colleghi di oggi che mi hanno aiutato a vivere una giornata intensa, e di grande arricchimento interiore

Claudio molinetti
Volontario comitato 13-14

And It Should Be …

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